Rapporto filiera della sicurezza: 33 milioni di italiani hanno la porta blindata

La ricerca sulla filiera della sicurezza ha confermato che il sistema di difesa più utilizzato è la porta blindata, che custodisce le case di oltre 33 milioni di italiani (il 66,3% della popolazione adulta), mentre sono circa 17 milioni gli italiani che hanno installato inferriate a porte e finestre (il 33,5%) e circa 16 milioni quelli che hanno optato per vetri e finestre blindate (il 31,3%)

Presentato oggi a Roma dal Censis il “1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia”, studio realizzato in collaborazione con Federsicurezza che rimarca come nonostante la costante diminuzione dei reati denunciati registrati si moltiplichino nella popolazione paure e sensazione di insicurezza soprattutto tra i nuclei familiari a più basso reddito, quelli che vivono in contesti più disagiati e che hanno meno risorse personali per attingere a dispositivi di sicurezza privata. Come meglio dettaglieremo sul numero di settembre di “serramenti + design” secondo il rapporto sulla filiera della sicurezza sono oltre 19 milioni gli italiani (il 31,9% del totale delle famiglie) a percepire il rischio di criminalità nella zona in cui vivono. Le punte più alte sono state rilevate nelle regioni del Centro; regioni nelle quali i nuclei familiari che temono di subire un reato nella propria zona sono risultati essere il 35,9% del totale, mentre nelle regioni del NordOvest, si sente in “pericolo” il 33% delle famiglie. La criminalità continua ad essere ritenuta un problema grave, segnalato dal 21,5% degli italiani, al quarto posto dopo la mancanza di lavoro, indicata dal 52,4% della popolazione, l’evasione fiscale (29,2%) e l’eccessivo prelievo fiscale (24%).

 Filiera della sicurezza : allarme non sostenuto da aumento reati

Paura della presenza della criminalità, che contraddice un andamento dei reati in diminuzione costante: nel 2008 i reati denunciati in Italia erano complessivamente 2.709.888, sono aumentati fino ai 2.892.155 del 2013, per poi diminuire di anno in anno fino a raggiungere il minimo di 2.232.552 reati denunciati nel 2017, con una riduzione del 17,6% rispetto al 2008 e del 10,2% nel solo ultimo anno. Tendenza alla diminuzione (consistente), che stando ai “numeri” contenuti nel rapporto sulla filiera della sicurezza interessa tutti i crimini che destano maggiore allarme sociale: dagli omicidi alle rapine, ai furti . Furti che continuano a rappresentare il reato più diffuso e quello che desta il maggiore allarme sociale per la molecolarità e le modalità di azione, ma che complessivamente negli ultimi 3 anni sono diminuiti di quasi 400.000 casi. Calo dei reati predatori e non , che non si è tradotto in una percezione di maggiore sicurezza personale. Tant’è che la paura sembra essere diventata la chiave interpretativa di molti dei comportamenti degli italiani, che sono disposti a modificare stili di vita e abitudini consolidate pur di essere più sicuri. Al punto tale che oltre il 39% degli italiani campionati si è dichiarato favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale. Percentuale in netto aumento rispetto al 26% rilevato nel 2015.Ad essere più favorevoli risultano essere le persone meno istruite (il 51% tra chi ha al massimo la licenza media) e gli anziani (il 41% degli over 65 anni).

 Filiera della sicurezza: porta blindata sistema più diffuso

Più o meno giustificato che sia in termini di realtà dei fatti, il costante allarme sociale di questi ultimi anni ha indubbiamente molto favorito la diffusione di alcuni dispositivi di protezione soprattutto della propria abitazione al punto tale che secondo il Censis “Sono talmente diffusi da essere quasi entrati a far parte dell’arredo delle nostre abitazioni”. La ricerca sulla filiera della sicurezza ha confermato che oramai oltre il 90%degli italiani adotta almeno un accorgimento per difendersi da ladri e rapinatori . Il sistema di difesa più utilizzato si conferma essere la porta blindata, che custodisce le case di oltre 33 milioni di italiani (il 66,3% della popolazione adulta). Segue il 54,9% della popolazione che dichiara di non tenere in casa oggetti di valore. Al terzo posto, (il 42% degli over 18) si è dotato di un sistema di allarme, mentre sono circa 17 milioni gli italiani che hanno installato inferriate a porte e finestre (il 33,5%) e circa 16 milioni quelli che hanno optato per vetri e finestre blindate (il 31,3%). Inoltre, oltre 15 milioni di italiani dichiarano di aver installato una telecamera (il 30,7%) e quasi 10 milioni (il 19,4%) hanno una cassaforte. Infine. il 29% degli italiani adulti adotta un accorgimento “a costo zero” lasciando le luci accese quando escono. Rispetto ad un’analoga indagine realizzata dal Censis quasi vent’anni fa, risulta essere aumento significativamente il ricorso a tutti i dispositivi segnalati e quanti hanno dichiarato di non tenere in casa oggetti di valore, presumibilmente perché li ha depositati in banca o in un’agenzia di sicurezza.